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30/04/1930 - 30/09/2008
01/12/1925 - 30/09/2008
15/07/1924 - 30/09/2008
Ogni settimana il nostro report di secondo livello monitorizza i titoli consigliati dai migliori gestori e analisti di consulenza finanziaria indipendente. Le performance sopraelencate in dollari usa rappresentano una selezione del campione e sono riportate in base ai dati comunicati dagli analisti tramite i loro reports periodici - I maggiori analisti, fondi ed ETF vengono monitorati costantemente e i nostri portafogli si ispirano a questi modelli.


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News sulla Borsa italiana


Mark Mobius sta comperando fortemente in Cina, India, Turchia e Sud Africa
Autore: London Market Research Ltd | Wednesday, 19 November @ 13:13:29 EST
Mark Mobius
Mark Mobius, gestore di Franklin Templeton è oggi considerato come uno dei maggiori esperti al mondo per i paesi emergenti. Nato nel 1936, ha speso oltre 40 anni della sua vita visitando le maggiori aziende e incontrando i manager e direttori finanziari nelle più remote aree del pianeta e ricercando opportunità di investimento sottovalutate. Oggi gestisce oltre 24 miliardi di dollari in azioni di paesi emergenti. La caratteristica dei gestori di questa società di investimento, è sempre stata quella di muoversi contro corrente, sulla scia del fondatore John Templeton, comperando maggiormente nei momenti peggiori del mercato, quando il pessimismo raggiunge i livelli massimi. Mobius ha rilasciato in questi giorni una lunga intervista a Bloomberg TV (guarda il VIDEO) nella quale ha spiegato le sue strategie. Il Guru ha dichiarato che in queste ultime settimane sta comperando in maniera aggressiva titoli cinesi, indiani, turchi e sud africani. "Noi continuiamo a vedere un grande boom
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Strategia degli analisti : Titoli ad elevato dividendo - Target +134%
Autore: London Market Research Ltd | Tuesday, 18 November @ 04:06:22 EST
Report di primo livello
 
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la settimana appena trascorsa si è caratterizzata ancora una volta per la forte volatilità, che ha riportato verso i minimi i principali indici azionari internazionali. Il comportamento di ieri del mercato americano mostra chiaramente come gli investitori vivano ancora sulle notizie, con l'indice S&P500 che nel giro di poche ore è passato da negativo a positivo fino a raggiungere +1%, per poi scendere nuovamente fino a 850,75, con un ribasso di -2,58%. Il pretesto per il ribasso di ieri è stata la notizia che Citigroup, quotata al Nyse simbolo C, per far fronte alla crisi ha deciso di licenziare 52.000 dei 352.000 dipendenti, dopo avere già allontanato già 36.000 dipendenti nei mesi precedenti. I principali indicatori economici usciti negli ultimi giorni negli Stati Uniti, in Giappone e in Europa indicano che le economie dei principali paesi più industrializzati si stanno muovendo verso una fase di crescita zero o leggermente negativa. Il lato positivo di questa situazione è che i mercati azionari tendono ad anticipare le crisi e scontano ormai nei prezzi ogni genere di notizia negativa. Non è quindi escluso attendersi nei prossimi mesi un rally dei mercati
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Prime reazioni al G20
Autore: Wlademir Biasia | Monday, 17 November @ 12:46:37 EST
Wlademir Biasia
L'esito del G 20 ad una lettura più approfondita evidenzia contenuti scarsamente misurabili dagli investitori. Le attese prese di posizione sul fronte di una diversa regolazione della finanza, a partire dalle rilevazioni contabili, sino alla definizione di nuove regole, risultano deluse. L'annuncio di una black list di banche che presentano elementi di criticità, che verrà pubblicata entro da qui a marzo non depone a favore della chiarezza e soprattutto della fiducia. Sul piano delle possibili manovre antirecessione l'unica affermazione, (tuttavia priva di contenuti quantificabili) che soddisfa in parte i mercati riguarda la volontà di non ricorrerre da parte dei governi a misure protezionistiche. Vedremo! I mercati hanno reagito aprendo con una certa compostezza la sessione europea per regredire successivamente nel corso della giornata. Quota 840 di S&P 500 al momento tiene, tuttavia ritorni di valore su tale soglia pregiudicano l'atteso rimbalzo segnalato alla vigilia del summit. Ricordo comunque che l'eventuale rally assume concretezza soltanto con ritorni di valore oltre 1.010.
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I nuovi acquisti di Warren Buffet - Tre titoli STRONG BUY
Autore: London Market Research Ltd | Saturday, 15 November @ 03:03:55 EST
Warren Buffet
Warren Buffet, il popolare miliardario Usa, noto per le sue scelte contro corrente e per i suoi leggendari guadagni  in borsa, ha mantentuto le sue promesse. Seguendo il suo motto “sii preoccupato quando gli altri sono avidi e sii avido quando gli altri sono preoccupati” (vedi nostro precedente articolo), il finanziere, coerente con quanto anticipato solo un mese fa, sta continuando a fare shopping sul mercato. Ieri, la sua holding, Berkshire Hathaway, ha comunicato di avere quintuplicato la partecipazione già detenuta in Conoco Phillips, quotata al Nyse con simbolo COP, una delle maggiori società petrolifere americane. Il titolo è già da tempo una delle 102 posizioni del nostro modello  Top Analisti , che raggruppa in un unico portafoglio le raccomandazioni di un pannello di oltre 25 tra i più quotati analisti e Guru internazionali. Il portafoglio completo con gli aggiornamenti settimanali è disponibile agli iscritti di secondo livello al nostro portale. Dopo gli ultimi acquisti, ora Buffet detiene 83,955,800 azioni di Conoco Phillips, per un controvalore di circa 6,15 miliardi di dollari al 30 settembre e diventandone il maggiore azionista. Continua quindi, approfittando dei prezzi bassi di questi ultimi mesi…
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In attesa del G20
Autore: Wlademir Biasia | Friday, 14 November @ 13:25:17 EST
Wlademir Biasia
Quali speranze porterà con sé il G20? L’agenda dei lavori per importanza e densità da sola basta a creare un’ambiente idoneo alle risposte emotive dei mercati, azionate da aspettative poco prima non scontate sui prezzi.  Soltanto in questo modo si spiega la reazione delle borse partendo dalla tenuta - straordinaria - dello Standard & Poor 500 di quota 840, violata soltanto nell’intersezione giornaliera proprio per catturare gli stop orders,  e consentire al mercato di ricoprire velocemente gli short nella successiva ripresa.
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Urgente corsa alle energie alternative secondo l'Agenzia Internazionale Energia
Autore: London Market Research Ltd | Wednesday, 12 November @ 10:51:00 EST
News dai mercati
"Non possiamo lasciare che la crisi economica ritardi le azioni politiche che sono necessarie con urgenza per assicurare le forniture di energia e tagliare le emissioni di gas inquinanti.  Dobbiamo passare ad una rivoluzione energetica globale, migliorando l'efficienza e riducendo la dipendenza dal carbone“. (Nobuo Tanaka, direttore esecutivo della IEA, International Energy Agency.)  Così ha esordito oggi a Londra durante la conferenza stampa internazionale Mr. Tanaka, durante la presentazione ai giornalisti del nuovo report "Prospettive per l'energia 2008", redatto dall' Agenzia Internazionale per l'Energia. Secondo gli esperti dell'Ente, la domanda globale di energia salirà in media di +1,6% annuo dal 2006 al 2030 e questo aumento costante richiederà grossi investimenti in infrastrutture energetiche se si vuole evitare una crisi delle forniture. Le stime di crescita sono state leggermente ridotte a causa della recente crisi finanziaria internazionale, ma rimangono sempre importanti e vanno monitorate con attenzione. Durante la conferenza stampa è stato ribadito che se non si interviene con decisione nel potenziamento delle fonti energetiche, nei prossimi anni potremmo assistere ad un mega-shock delle maggiori economie. Ancora oggi le due fonti principali di produzione energetica mondiale sono carbone e petrolio. Per quanto riguarda il petrolio, secondo l'agenzia la domanda dovrebbe salire dagli attuali 85 milioni di barili al giorno a 106 milioni di barili nel 2030. In questo scenario, la Cina e l'India continueranno ad essere i più grandi consumatori e l'Asia dovrebbe diventare...
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Acciaio: un altro segno della crisi
Autore: Wlademir Biasia | Wednesday, 12 November @ 01:38:41 EST
Wlademir Biasia
Lo scorso 28 aprile il London Metal Exchange (LME) ha immesso sul mercato future due nuovi contratti regionali sull’acciaio, destinati all’area del Mediterraneo - Inchom -  e del Far East - Johore -.  L’emissione indubbiamente ha agevolato l’operatività dei grandi paesi produttori quali Francia,Ucraina, Russia in Europa, Cina in Asia, Brasile in sud America.  La prima scadenza dei due contratti è coincisa con il picco segnato dai prezzi su tutto il comparto delle materie prime. Il CRB Index, indice che rappresenta un paniere di commodity, dopo 7 anni di rialzo ha segnato un picco storico a quota 473,97 con un incremento del valore che ha sfiorato quasi il 300%. La caduta successiva dell’indice ha ridimensionato i corsi dal picco sino a quota 250; nel contempo l’acciao Inchom è scivolato da oltre 1.100 usd/ton a 250 usd/ton. Lo scenario recessivo innescato dalla crisi finanziaria ha indebolito la domanda a livello globale: i maggiori produttori mondiali, quali ad esempio la Arcelor Mittal ha tagliato la produzione per il quarto trimestre del 2008 del 30%. 
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Energia solare - Il grande boom dei prossimi anni - Target sei mesi +134%
Autore: London Market Research Ltd | Tuesday, 11 November @ 02:59:22 EST
Report di primo livello
 Energia solare - nuovo boom
Il report di oggi dedica ampio spazio all'energia solare, con una nuova raccomandazione nel settore. Il clima che si respira in questi ultimi giorni è sicuramente migliore, anche se la volatilità non è ancora rientrata su livelli normali. La settimana appena trascorsa è stata piena di notizie ed eventi che hanno accompagnato l'andamento dei mercati, con una visione che ora appare più chiara in prospettiva. Venerdì scorso, l'ultima edizione di Value Line Investment Survey, è uscita con un report nel quale gli analisti vedono ora un potenziale di incremento per le azioni Usa di +160% nei prossimi 3-5 anni, comparato a +135% stimato solo una settimana prima e ben al di sopra del precedente minimo del 9 ottobre 2002, nel quale gli stessi analisti avevano calcolato un recupero pari a +115%. In sintesi, le valutazioni fondamentali appaiono particolarmente attraenti e i dividendi si attestano su livelli storici di sicuro interesse. A questo proposito, nei giorni scorsi abbiamo proposto ai nostri lettori uno studio che conferma queste previsioni da un'altra angolazione.
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Euforia sulle borse asiatiche - Maxi pacchetto di stimolo in Cina
Autore: London Market Research Ltd | Monday, 10 November @ 02:37:39 EST
News dai mercati
 
Grande euforia questa mattina in Asia, con le Borse che mostrano forti e diffusi rialzi e guadagni tra il 4% e il 7%, dopo che il governo cinese ha deliberato un maxi-piano di aiuti all'economia per circa 570 miliardi di dollari. Il sostegno governativo è importante ed è quasi pari per entità a quello varato dal governo degli Stati Uniti a sostegno del sistema finanziario internazionale. Il piano cinese è stato annunciato con la pubblicazione di un comunicato stampa ufficiale sul sito internet del governo cinese. Il pacchetto di aiuti varato dal governo prevede interventi in 10 diverse aree, ed è mirato al rilancio dei consumi nel mercato più grande del mondo. Lo scorso anno l'economia cinese...(segue)
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L'Euribor inverte tendenza e supporta le borse
Autore: Wlademir Biasia | Monday, 10 November @ 01:42:46 EST
Wlademir Biasia
Finalmente la BCE si fa sentire! Nel suo stile non stupisce, non genera entusiasmi, reazioni, ma tutto sommato esibisce le prove di cui i mercati cercano conferme. La riduzione dei tassi apre la via ad un ciclo di futuri allentamenti tale da poter intimorire quanti oggi per ragioni di diffidenza continuano a contribuire alla tenuta dell’Euribor, anche se di fatto i valori registrano regressioni già da un mese. Ed è da queste iniziali regressioni che si parte per descrivere lo scenario futuro sui tassi e tentare di dimostrare le implicazioni sui corsi obbligazionari e sull’euro. A persuadere la Bce a tagliare è stato senz’altro la discesa verticale delle commodity di cui ho dato obiettivi ribassisti già a partire da fine luglio. Tale movimento non ha esaurito l’azione regressiva, come scritto nelle ultime settimane il petrolio Wti seguita a muoversi nella deriva puntando ai 45/35 usd/bar, l’indice Crb verifica di settimana in settimana i target enunciati dapprima a 285 e in successione 240 (prossimo test) evidenziando nell’azione regressiva ulteriori segnali di negatività che in valori empirici rischiano di condurre le contrattazioni verso area 200/190. Tutti elementi che convergono verso la manifestazione di uno scenario recessivo mondiale...(segue)
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Titoli ad alto dividendo - Prossimo Bull Market secondo i grafici
Autore: London Market Research Ltd | Saturday, 08 November @ 03:09:08 EST
News dai mercati
 
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E' possiblie prevedere l'andamento futuro del mercato studiando il "Dividend Yield", ovvvero il rendimento del dividendo raffrontato all'indice? I grafici storici testimoniano che questo indicatore è sempre stato uno dei più efficienti e rispettati sistemi di misura e previsionali del futuro valore del mercato azionario. Secondo queste metodologie di analisi, più i rendimenti dei dividendi aumentano e più le azioni diventano attraenti e sottovalutate, viceversa più i rendimenti diminuiscono e più il mercato è potenzialmente vulnerabile a correzioni. Per una previsione ancora più attendibile bisognerebbe anche confrontare il dividendo azionario con un rendimento alternativo ottenibile con un investimento in titoli di stato a breve termine, in quanto gli investitori di norma ricercano un rendimento nominale consistente in valore assoluto. Nella parte sopra del grafico qui a sinistra (fonte MarketGauge) viene considerato il il rendimento dei Treasury Bill a tre mesi, i "Bot" americani,  diviso per il dividendo dell'indice S&P500. Storicamente valori di questo rapporto superiori a 2,1 sono considerati "Bearish" o ribassisti, e valori inferiori a 1,8 sono considerati "Bullish" o rialzisti. Nella parte sotto si evidenzia l'andamento dell'indice S&P500. Sorprende osservare la perfetta capacità previsionale storica di questo grafico... (segue)
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Ultima ora - disoccupazione Usa al 6,5%
Autore: London Market Research Ltd | Friday, 07 November @ 09:34:57 EST
News dai mercati
Il Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti ha diffuso oggi alle ore 08.30 (14.30 ora italiana) i dati sulla disoccupazione relativi al mese di ottobre. Il numero dei disoccupati è salito al 6,5%, il valore più alto degli ultimi 14 anni e leggermente superiore al tasso del 6,3% registrato nel giugno del 2003 (vedi grafico a sinistra). Il numero di posti di lavoro complessivamente perduti in ottobre è stato pari a 240.000 unità. Il dato è maggiore delle stime degli analisti e testimonia le difficoltà dell'economia Usa, che con molta probabilità entrerà in una fase di recessione. L'ultima periodo recessivo dell'economia Usa risale al 2001. Nel frattempo il nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama riunisce oggi i suoi collaboratori per un vertice sulla crisi economica  nel quale si dovrebbero predisporre una serie di misure da far approvare al Congresso già in questa fase di transizione. Obama ha chiesto che tutti i suoi consiglieri economici siano presenti. Alla riunione con molta probabilità parteciperà anche il miliardario americano Warren Buffet, che...(segue)
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Indice manifatturiero ISM in calo - Segnale contrarian?
Autore: London Market Research Ltd | Thursday, 06 November @ 01:29:53 EST
News dai mercati
 
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La seduta di ieri ha visto nuovamente gli indici azionari americani in flessione, dopo una giornata con volatilità elevata e oscillazioni molto ampie, e dopo che la scorsa settimana il mercato aveva fatto registrare la migliore performance degli ultimi 34 anni. L'euforia iniziale per la vittoria di Obama è stata parzialmente ridimensionata dalla pubblicazione dell'
Indice ISM, l'indice manifatturiero americano, che ha registrato in ottobre un valore pari a 38,9, con una flessione di -4,6% dai valori fatti segnare a settembre (43,5), indicando una ulteriore contrazione del settore per il terzo mese consecutivo e registrando il valore più basso dal settembre 1982. Anche se i dati sono sicuramente negativi e potrebbero anche peggiorare nel breve termine, molti analisti ritengono che... (segue)
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Speciale nuove raccomandazioni - 5 titoli BUY a dividendo e target medio +127%
Autore: London Market Research Ltd | Tuesday, 04 November @ 03:17:46 EST
Report di primo livello
 
Nel report di oggi presenteremo 5 nuovi titoli STRONG BUY, selezionati in questi ultimi giorni dai nostri analisti tra quelli con i dividendi più elevati e con i target di guadagno più interessanti in questa fase di mercato. La settimana appena conclusa ha finalmente visto nuovamente il prevalere del segno positivo su molti dei principali listini internazionali. Considerata la forza del precedente storno, anche il rimbalzo a cui abbiamo asssistito è stato particolarmente deciso. L'indice S&P500, che misura l'andamento delle 500 aziende più capitalizzate negli Stati Uniti, ha fatto segnare un progresso in sole 5 sedute pari a +13,8% e il Dow Jones ha mostrato un guadagno ancora superiore con un recupero pari a +13,99%. I mercati hanno reagito positivamente ad una serie di notizie che hanno trasmesso maggiore ottimismo agli investitori. Prima su tutti, la decisione di riduzione dei tassi da parte della Fed, che con molta probabilità sarà seguita domani dalla Banca Centrale Europea. Ora gli operatori si attendono che l'intervento di politica monetaria possa favorire ancora una volta una diminuzione del tasso Euribor, il riferimento che molti istituti stanno utilizzando per l' indicizzazione di prestiti e mutui. Avevamo più volte evidenziato nel corso delle ultime settimane la forte situazione di ipervenduto e la volatilità troppo elevata e un recupero era fortemente atteso. Ora il mercato si concentrerà su nuovi importanti indicatori, che potrebbero ulteriormente rasserenare la situazione: (segue)
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Crisi dei mercati: EFFETTO LORENZ
Autore: Wlademir Biasia | Monday, 03 November @ 05:23:53 EST
Wlademir Biasia
 
Abbiamo raggiunto  condizioni operative e valutazioni non più spiegabili con i fondamentali, tuttavia ciò non giustifica chi mantiene atteggiamenti di irriverenza  nei confronti di quanto succede. L’attuale tempesta finanziaria trova spiegazione ormai soltanto nell’emotività, nell’esigenza assoluta di moltissimi operatori di delevereggiare le loro posizioni fortemente esposte al rischio.
E’ da oltre un anno che seguito a ribadire la totale necessità di posizionare i portafogli in strumenti di mercato monetario, emissioni governative e quant’altro possa rappresentare un approdo safe haven.
Dalla scorsa primavera abbiamo segnalato valori di prezzi  obbiettivo rapportati ai minimi del 2003 in tutti gli indici azionari appartenenti alle aree occidentali: Nord America - Europa.
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